Una piccola vibrazione che provoca una rivoluzione nella vinificazione
L'azienda Santomè ha realizzato un impianto del tutto innovativo di pigiatura e trasporto a nastri, che rivoluziona la movimentazione dell'uva e modifica il trattamento dell'acino contribuendo in maniera importante a migliorare la qualità del pigiato rispetto alle tradizionali azioni meccaniche delle coclee e delle pompe.
Criteri di scelta e progettazione
- Massimo rispetto del prodotto.
- Trasporto senza alcun danneggiamento dell'acino, nessuna pompa, né tubazione.
- Flessibilità di utilizzo:uva intera/ diraspata/ pigiata, caricamento bianchi e rossi in pressa o nei vinificatori, possibilità di separazione del mosto liquido.
- Ciclo automatizzato controllato da un solo operatore dello scarico del carro alla pigiatura e caricamento dei vinificatori.
- Ciclo di lavaggio automatico per tutte le parti a contatto con il prodotto.
- Collegamento con il programma di supervisione generale della cantina con registrazione di tutti passaggi lavorativi e delle caratteristiche del prodotto.

Il convogliatore a vibrazione
Lo scarico dell'uva, nel nostro caso vendemmiata a mano, avviene in un convogliatore totalmente realizzato in acciaio inox, posto in buca in modo da permettere lo scarico da cassetta, bins o carro.
E' costruito senza spigoli vivi, punti ciechi od organi in movimento per garantire la massima sicurezza degli operatori e la massima facilità di pulizia.
Nonostante non abbia nessun organo meccanico che possa lacerare la buccia e far uscire l'acqua di vegetazione dal raspo, il convogliatore permette di far scendere gradualmente l'uva solo grazie all'azione di una soffice e lieve vibrazione che sommata all'effetto del piano inclinato porta delicatamente il prodotto al nastro elevatore (nastro 1).
La lieve e quasi impercettibile vibrazione, oltre a mantenere integro l'acino, favorisce, con uve che hanno raggiunto una buona maturità fenolica, il distaccamento di una percentuale (10-35%) di acini dal raspo, facilitando e migliorando il lavoro della diraspatrice, permette una regolare e costante portata oraria e consente il trasporto dei grappoli alla diraspatura ottimale dosati e separati l'un l'altro.
Una griglia di sgrondo è stata studiata per ottenere la totale separazione del mosto liquido, anch'essa smontabile ed ispezionabile dall'alto per una facile pulizia.
I due motori di bassissima potenza consentono un notevole risparmio energetico rispetto i mezzi tradizionali ed una precisa regolazione della portata oraria.

Gli elevatori a nastro
Gli elevatori per uva 1 e 2 sono realizzanti in acciaio inox e ricevono l'uva prima del convogliatore vibrante per trasportarla alla diraspatrice 5 e da questa alla pressatura 6 o ai vinificatori. I tappeti in PVC alimentare, sono realizzati con tapparelle traversali che garantiscono un regolare trasporto dell'uva e anche dell'eventuale mosto. La vasca di contenimento ha sponde laterali facilmente smontabli, come il carter, per una facile pulizia. Il nastro 2 può portare alla pressa con caricamento dall'alto tramite apposto convogliatore, nel caso si voglia pressare direttamente, come in alcune varietà bianche, oppure in alcune varietà rosse da cui si vogliono ottenere bianchi o rosati. In questo caso si possono ridurre le ossidazioni a carico del mosto ed evitare tutti i problemi relativi al caricamento assiale (aumento % della feccia, aumento dei polifenoli totali, catechine e leucoantociani) pur ottenendo un carico ben distribuito all'intero della pressa.
Dal nastro 4 che carica l'uva diraspata sul singolo vinificatore, fa parte anche il gruppo pigiante.
Realizzato con rulli ad alta resistenza in materiale sintetico atossico, ha un sistema per la regolazione della pressione e uno, automatico, di sicurezza contro i corpi estranei.
La pigiatura diventa quindi gestibile dal tecnico che secondo il caso può decidere di pigiare totalmente oppure parzialmente con una svariata gamma di possibilità per avere una percentuale più o meno elevata di acini integri durante la macerazione al fine di esaltare le note fruttate.